venerdì 2 marzo 2012

Niente New Coke, siamo tradizionalisti!


Il 1985 può essere ricordato sicuramente come l’anno che segna l’ingresso della Comunicazione in una fase più matura che cambierà per sempre il mondo della pubblicità, ma soprattutto cambierà radicalmente il rapporto tra le aziende e i suoi consumatori.
E furono proprio loro a gran voce a dire alla Coca-Cola Company che il suo nuovo prodotto, la New Coke, non avrebbe mai e poi mai sostituito la vera Coca-Cola.
L’azienda però nel frattempo aveva investito oltre 4 milioni di Dollari in ricerche di mercato sottoponendo il prodotto a più di 200.000 test sul sapore.
In realtà la New Coke poteva anche risultare più buona della Coca tradizionale, ma gli amanti della bevanda tutta bolle non presero nemmeno in considerazione questa possibilità. Punto.
Un’ingente quantità di persone scrisse e telefonò per “pretendere” il ritorno della Coca-Cola tradizionale.
Ma c’è di più. In quei mesi si formò una sorta di movimento sotterraneo che indusse un texano, ad esempio, a rifornirsi di Coca originale per circa 1.000 Dollari.
L’azienda nell’arco di 3 mesi reagì e tornò alla sua produzione normale, cancellando la New Coke per sempre.
Nonostante il brand Coca-Cola sia da sempre in testa alla classifica del valore in assoluto con circa 72 miliardi di Dollari, è chiaro che questo valore è stato sempre in mano ai consumatori.
Se lavorassi per il Gruppo Coca-Cola in ogni convention, in qualsiasi convention (venditori, dipendenti, clienti, ecc ecc) e comunque in ogni evento che riguardi la comunicazione interna, farei un riferimento attraverso una serie di video che raccontano questa storia romanzata con il risvolto finale che il marchio, nonostante produca una semplice bevanda, è la bevanda più amata e distribuita nel mondo. E che è ormai entrata nella storia.

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